Programma Amministrativo per Bresso

 
  Home  
 
  Chi è Fortunato Zinni  
 
   
  Scarica la versione PDF  
 
  Scarica la Sintesi PDF 1/2  
  Scarica la Sintesi PDF 2/2  
 
  Le liste della coalizione  
 
  Video pillole  
 
  Photo Gallery  
 
  Materiale di comunicazione  
 
  Diario di campagna  
 
  Calendario degli impegni  
 
  Codice di comportamento  
 
  manda una e-mail  
 
Last update: 10-Apr-2008

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO BRESSO

FORTUNATO ZINNI
CANDIDATO A SINDACO

ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 13 E 14 APRILE 2008

Lavanda in fiore al Parco Nord

 

Bresso: La città del Parco Nord
La denominazione di “città del Parco Nord” è una felice sintesi tra la collocazione fisica di Bresso e l’integrazione con il Parco che la circonda, per cogliere le opportunità di forte crescita qualitativa delle condizioni di vita e trarre nuova linfa per il suo sviluppo.
La centralità del Parco Nord, rispetto al contesto urbano, ha già prodotto, attraverso la stesura del Piano del Verde, in modo semplice, ma al tempo stesso innovativo, per una realtà così pesantemente urbanizzata, una rete di piste ciclopedonali che favorisce l’integrazione con il sistema dei parchi cittadini e con gli altri parchi del Nord Milano. Rimane ancora aperto il problema della convivenza con l’aeroporto.
Essere “città del Parco Nord” è un obiettivo concreto. Lo scopo è riqualificare le sue articolazioni territoriali, realizzare infrastrutture utili alla sua crescita e offrire servizi e strutture migliori, moderne e più accoglienti.
La città in questi anni ha ritrovato una nuova identità, un’anima capace di conferire alla collettività, un comune senso di appartenenza

Il Piano di Governo del Territorio
Bresso, oggi, dispone di un nuovo Piano Regolatore Generale, approvato dalla Provincia di Milano nel luglio 2005. Dopo l’approvazione della nuova Legge Regionale Urbanistica 12/2005, il Consiglio Comunale, lo scorso dicembre, ha adottato un nuovo strumento di programmazione e pianificazione territoriale: il Piano di Governo del Territorio.
In coerenza con il PRG il Piano di Governo del Territorio è orientato alla trasformazione e non all’espansione della città, con il relativo abbandono della crescita quantitativa favorendo le ristrutturazioni urbanistiche di tipo qualitativo delle aree dismesse, da riconvertire con l’obiettivo di perseguire l’interesse pubblico attraverso la riappropriazione degli spazi e lo sviluppo sostenibile.
Per concorrere con pari dignità alla sfida in atto tra le realtà europee più avanzate, impegnate a promuovere l’innovazione e la ricerca sono necessari: un Piano di Governo del Territorio coerente con il Patto per il Nord Milano, il Piano Strategico d’Area, il Progetto Città di Città e le proposta culturale di “Milano città del Progetto”. I bressesi, oltre al Centro Civico e al Centro Polivalente di via Lurani, già esistenti, potranno disporre a breve, anche del nuovo Spazio Iso Rivolta e della nuova Biblioteca.
Sono indispensabili, inoltre, nuove forme di governance dell’area metropolitana milanese, esperienze di concertazione come “Insieme per Crescere” e la ricerca di una soluzione per l’Aeroporto, in linea con il Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Nord e con quello Provinciale,

Il Contratto di Fiume
Il fiume Seveso è una risorsa da preservare dal punto di vista ambientale, in quanto simbolo antico, del territorio del Nord Milano.
La sottoscrizione del “Contratto di Fiume Seveso”, tra l’ Agenzia Regionale per l’Ambiente (ARPA) e tutti i comuni rivieraschi, consente di tutelare l’intera valle fluviale del Seveso.
Un “corridoio ecologico” le cui sponde, non solo conservano caratteristiche del passato in alcuni suoi tratti, ma sono simbolo di una rilevante risorsa naturale in un territorio, (il Nord Milano), fortemente urbanizzato e soffocato dai manufatti residenziali ed industriali, a volte, di notevole dimensione, il cui impatto visivo non è sicuramente trascurabile.
Emerge così l’importanza di cogliere l’occasione per rivitalizzare le aree lambite, incentivando la loro riscoperta da parte degli abitanti delle zone interessate e più in generale, dalla popolazione dei “ comuni fluviali”.
La valorizzazione del Seveso passa attraverso la capacità di renderlo elemento riconoscibile sul territorio, riconciliabile con i diversi spazi che costituiscono il tessuto periurbano della cintura periferica a nord del capoluogo lombardo.

Partecipazione e ascolto
Occorre continuare a dare ascolto a chi ha difficoltà a farsi sentire.
La sensazione di angoscia, di abbandono e di solitudine cresce sempre di più; il peggioramento delle condizioni di vita, la maggiore difficoltà a soddisfare i bisogni primari, la lontananza dello Stato, hanno finito per essiccare le fonti che alimentavano le speranze della gente.
Ascoltare le persone significa anche coinvolgerle. Far partecipare la collettività alle scelte programmatiche ed amministrative deve essere uno dei compiti prioritari dall’attività amministrativa.
Accanto alle Consulte Migranti, Volontariato e quelle che intendiamo costituire (Consulte della scuola, dei quartieri, dello sport, dei giovani, delle pari opportunità, degli anziani), occorre promuovere concretamente: partecipazione e impegno della collettività di Bresso, in modo da rendere trasparenti e accessibili, e quindi più credibili ed a misura di cittadino, le azioni dell’Amministrazione, promuovendo incontri tematici consultivi con associazioni e cittadini.

La sede del Municipio e la macchina comunale
Constatata l’impossibilità di utilizzare la Palazzina Uffici della ex Cino del Duca come nuova sede del Comune, l’Amministrazione uscente ha deciso di avviare alcuni interventi urgenti presso l’attuale Palazzo Municipale, finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche e al rispetto delle norme sulla sicurezza sull’ igiene ambientale: l’ascensore, la sala consiliare, gli uffici dell’Anagrafe, dello Stato Civile, del Protocollo, lo sportello del Cittadino, l’atrio d’ingresso e tutti i servizi igienici.
La nuova Amministrazione procederà ad un’attenta ricognizione sul territorio per verificare, in prospettiva, la possibilità di realizzare una nuova sede, compatibilmente con le risorse disponibili. Nel frattempo verranno completati gli interventi di messa in sicurezza e di recupero di tutti gli spazi comunali esistenti per renderli più funzionali ed accoglienti.
La funzionalità, l’efficienza e la professionalità dei Servizi e degli Uffici dell’Ente devono basarsi sulla netta separazione dei ruoli e delle responsabilità tra la gestione, di competenza della dirigenza e l’indirizzo politico ed amministrativo, di competenza degli organi di governo, così come stabilito dalla legge
Per centrare questo obiettivo, occorre garantire all’Ente, di concerto con le rappresentanze dei lavoratori, una dotazione organica composta da personale qualificato con profili professionali e declaratorie certe.
Le priorità delle azioni da intraprendere riguardano: creazione di uno staff dirigenziale qualificato e coeso, affiancato da quadri intermedi in grado di garantire una gestione autonoma ed efficiente; una crescita professionale di tutto il personale che confermi l’ottima qualità già raggiunta e ne esalti il valore e l’autostima, attraverso maggiori investimenti nella Formazione Professionale e ricorrendo costantemente a concorsi pubblici e selezioni mirate a valorizzare le risorse interne, applicando rigorosamente le norme contrattuali vigenti e superando così il ricorso al precariato.
La decisione dell’Amministrazione uscente di assumere definitivamente a tempo indeterminato, azzerando sostanzialmente la precarietà del lavoro di una ventina di dipendenti che erano stati costretti, dai vincoli delle manovre finanziarie degli anni precedenti ad accettare l’assunzione, con contratti a tempo determinato, rappresenta la volontà politica di rafforzare il riconoscimento di un valore fondamentale quale il diritto al lavoro del cittadino.
La politica delle relazioni sindacali deve continuare ad essere incentrata sul reciproco rispetto dei ruoli e sulla ricerca costante del consenso dei lavoratori.

Le politiche di Bilancio e l’equilibrio dei conti pubblici
Le politiche fiscali perseguite dal Comune, continueranno ad essere ispirate al principio della equità, al fine di assicurare, il mantenimento/potenziamento della capacità di azione dell’Amministrazione a sostegno degli strati più deboli della popolazione, in relazione alle tante insorgenti necessità di assistenza diretta e di contribuzione economica.
L’impianto dei conti pubblici del nostro Comune, è solido ed il contenimento del ricorso ad ulteriori indebitamenti consentirà un selettivo abbassamento della pressione fiscale sia per le imposte che per le tariffe. Una eventuale rimodulazione della leva fiscale deve pertanto essere sempre preceduta dalla contestuale e vincolante disamina della copertura finanziaria da destinare alla spesa relativa ai servizi già erogati e alla necessaria inevitabile implementazione di servizi essenziali non ancora attivati
L’incremento della lotta all’evasione appare, ancora di più oggi, come uno strumento irrinunciabile, ma anche equo. La puntuale verifica, da parte degli uffici comunali preposti, delle reali condizioni di proprietà di prime o seconde case, terreni edificabili, immobili adibiti a terziario, commerciale e produttivo dovrà essere ulteriormente perseguita.
Si vuol favorire una “partecipazione dal basso”, ovvero chiamare ai tavoli della programmazione, i cittadini, le forze sociali, sindacali ed imprenditoriali, il terzo settore, gli altri enti ed organi istituzionali, le consulte, le associazioni, il volontariato, con l’obiettivo comune di definireinsieme i bisogni, indicare le priorità e scegliere le modalità organizzative più idonee per assicurare risposte efficaci alle istanze della cittadinanza e del territorio.

Le Entrate
É prevista l’abolizione dell’ICI sulla prima casa e sulle pertinenze, integrando le riduzioni già decise dall’Amministrazione uscente con le opportunità offerte dalla Legge Finanziaria 2008.
Per quanto riguarda l’addizionale IRPEF sarà perseguita la linea di esenzione per i redditi più bassi con il graduale passaggio dall’attuale esenzione dei redditi sino a 10.000 € a un tetto di 13.000-15.000 €.
Per la TARSU la verifica dell’equilibrio del carico tariffario tra utenze domestiche e non domestiche sarà finalizzata ad una stabilizzazione delle attuali tariffe, continuando a perseguire l’incremento della raccolta differenziata attualmente attestata già ad un significativo valore (pari al 60%).
Le risorse sostitutive saranno ricercate, potenziando la lotta all’evasione ed elusione fiscale e introducendo l’obbligo del pagamento degli oneri concessori per l’utilizzo del sottosuolo da parte delle aziende concessionarie di ogni tipo di reti di sottoservizio (acqua, gas, energia elettrica, telecomunicazioni, teleriscaldamento).

La Spesa
Fermo restando l’impegno a consolidare e migliorare la qualità dei servizi erogati ai cittadini, verrà perseguita una politica di bilancio selettiva, per quanto riguarda le spese correnti, finalizzata a garantire l’efficienza.
Gli investimenti in conto capitale saranno attuati in via prevalente con mezzi propri, riservando eventuali indebitamenti, alle opere sociali strategiche non coperte dalle entrate correnti e straordinarie.

Il welfare municipale
I servizi alla persona
Per garantire a tutti i cittadini le prestazioni essenziali, per dare sicurezza agli anziani, opportunità ai giovani, benessere e qualità della vita a tutti, occorre un forte investimento pubblico in materia di spesa sociale. Una città con forte investimento sociale, con migliori condizioni di benessere, è una città più ricca.
C’è un elemento di fondo che rende particolarmente difficile per i comuni della Lombardia programmare e realizzare una rete adeguata di servizi nell’ambito sociale e sociosanitario.
Esso consiste nelle politiche messe in campo dalla Regione Lombardia in questi settori. In campo sanitario il “modello lombardo” ha trasformato il diritto alla salute in una merce ed ha conseguentemente introdotto nella organizzazione sanitaria una logica di mercato, favorendo l’ingresso delle “aziende “ private (a danno dell’operatore pubblico) il cui obiettivo prioritario è il profitto. Da qui la tendenza a privilegiare il ricovero in ospedale rispetto alla prevenzione, alla medicina primaria e ai servizi territoriali.
Un processo analogo si sta introducendo, attraverso il Piano di Zona (PdZ), anche per i servizi alla persona in campo sociale e sociosanitario con una forte centralizzazione dei poteri a livello regionale e il conseguente rischio di esautorare i comuni di poteri e responsabilità loro assegnate dalla Costituzione.

La famiglia
Le cose fatte:
• Istituzione e messa in funzione della Residenza Sanitaria Disabili (RSD) con una capienza di 40 posti.
• Aumento della disponibilità dei posti negli asili nido, attraverso, l’intervento di riconversione della struttura di Via Lurani, con il conseguente abbattimento delle liste di attesa; ampliamento dello Spazio Famiglia “ Nuovo Cortile” e istituzione della Carta dei servizi per l’informazione dei cittadini.
• Potenziamento di tutti i servizi per l’handicap (assistenza domiciliare, trasporti, Centro Socio Educativo (CSE), inserimento lavorativo) anche attraverso l’associazione “La Rondine” per i posti di sollievo nella residenza protetta di Cinisello e con l’attivazione di una Cooperativa Sociale sul terreno della Cooperativa dei Fiori.
• Costituzione della Consulta Migranti e apertura dello sportello stranieri.
• Costituzione della Consulta del Volontariato.
• Potenziamento degli interventi per gli anziani in difficoltà: assistenza domiciliare e contributi per favorire il più a lungo possibile la permanenza dell’anziano nella sua abitazione, mensa per anziani, telesoccorso, Casa dell’anziano, Università Terza Età.

Le cose che ci proponiamo di fare:
• Salvaguardare e rafforzare la presenza del servizio pubblico, valorizzando anche il contributo del volontariato strettamente coordinato e integrato con l’operatore pubblico;
• Operare nella direzione di un’alta integrazione fra i servizi del comune e dell’ASL e verificare la possibilità di promuovere progetti di dimensioni più ampia, in collegamento con altri comuni;
Oltre al potenziamento e al rafforzamento dei servizi esistenti, ci proponiamo di:
• Rilanciare una forte iniziativa verso la Regione, anche coordinandoci con altri comuni del nostro territorio, per correggere le storture del Piano di Zona, sul tema della non autosufficienza per rivendicare sia l’aumento della quota sanitaria per le RSA e il controllo delle rette, sia l’erogazione ai comuni, attraverso un Fondo Regionale, di adeguati contributi per l’assistenza domiciliare e per l’applicazione del dec. Leg.vo 130/2000.
• Considerare un passaggio interlocutorio la soluzione adottata recentemente dalla Regione per la ASL, opporsi allo spezzettamento dei Comuni del nostro territorio a due ASL diverse e del passaggio degli ospedali di Sesto e di Cinisello agli Istituti Clinici di Perfezionamento (ICP) di Milano e sostenere la proposta dell’ASL Sperimentale con i comuni di Sesto, Cinisello, Cologno, Bresso, Cusano e Cormano, con l’inclusione dei due ospedali.
• Sostenere, sia attraverso la promozione di una legge regionale, sia verificando la possibilità anche di una sperimentazione nella nostra area, la proposta della “Casa della Salute” quale sede pubblica nella quale la comunità locale di un’area elementare si organizza ai fine della promozione della salute. In esso si realizza la contiguità spaziale e la compresenza temporale dei servizi sanitari (in particolare prevenzione e servizi primari) e sociali per la loro integrazione operativa.
• Potenziare i servizi per le persone anziane in difficoltà, avviando anche, di concerto con ASL e ospedali, un servizio di ospedalizzazione domiciliare e concludere la procedura per la realizzazione del Centro Diurno Integrato, inserendo tale struttura nella convenzione con l’Ente Morale.
• Integrazione dello Sportello del Cittadino (URP) presso la sede comunale e della sede degli uffici ASL di Via Lurani;
• procedere, anche attraverso la commissione consultiva istituita, ad una profonda verifica del funzionamento della Residenza Sanitaria Disabili per individuare eventuali necessità di intervento per migliorare la qualità del servizio.
• Intervenire con una forte iniziativa sul problema degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali attraverso:
a) un protocollo d’intesa sui cantieri con ASL, INAIL, Assimpredil e organizzazioni sindacali per potenziare i controlli sui cantieri ed aumentare il personale addetto
b) Un programma di ispezioni in tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni, da effettuare da parte della polizia municipale per verificare la regolarità contributiva dei lavoratori (art. 5 legge 123) il registro per il personale di imprese appaltatrici e subappaltatrici (art. 6 legge 123), la presenza o meno delle figure previste dal D. Lgs.. n. 626/94: rappresentanti lavoratori per la sicurezza, addetti alle emergenze e primo soccorso, medico competente ove previsto.

I bambini
I bambini devono crescere in luoghi dove possono agire, partecipare, proporre le loro idee e la loro creatività.
Aprire ai bambini e ai loro genitori l’esperienza della progettazione.
Coinvolgimento, attraverso la scuola, delle famiglie dei bambini su progetti di riqualificazione degli spazi, urbani e non, a loro dedicati.
Aprire un “laboratorio comunale”, un luogo in cui i bambini, le famiglie, la scuola e le istituzioni, (il comune in particolare) si incontrino per lavorare insieme a progetti di riqualificazione della città; anche istituendo uno spazio di ascolto rivolto alle famiglie in difficoltà.

La Scuola e l’istruzione
La scuola è un bene primario. Gli alunni devono vivere la loro esperienza scolastica in un ambiente sicuro e piacevole.
Le Amministrazioni guidate dal Sindaco Manni, si sono adoperate per adeguare gli edifici scolastici alle vigenti norme di sicurezza e per migliorare l’aspetto dei locali mediante la tinteggiatura, l’installazione di schermature solari alle finestre e il parziale rinnovo degli arredi delle aule
Occorre ora:
• mantenere l’efficienza delle strutture con una pronta e costante manutenzione sia ordinaria che straordinaria
• realizzare, in caso di sopraggiunte necessità, interventi di riorganizzazione degli spazi per una migliore fruibilità,
• dare efficienza dei servizi di supporto (trasporti, mensa)
• completare il percorso necessario alla realizzazione del progetto “Pedibus”, coinvolgendo anche i genitori nella co-progettazione. La scelta di attuare questa esperienza non è finalizzata solo alla restituzione ai bambini del diritto di potersi muovere autonomamente ed in sicurezza nel proprio ambiente, ma anche allo sviluppo sostenibile della nostra città.
• convenzioni con associazioni di volontariato, Centro Sociale Anziani, per presidiare l’ingresso e l’uscita delle scuole per aiutare negli attraversamenti pedonali.
• garantire e rafforzare i progetti legati al Piano dell’Offerta Formativa (POF) delle scuole;
• realizzare il parco didattico e gli orti scolastici (in collaborazione con il Parco Nord);
• Istituire la Consulta della Scuola e dell’Istruzione;
• Ampliare il servizio dei Centri Ricreativi Diurni
Lo sviluppo civile, sociale ed economico della comunità locale avviene anche con:
• l’investimento di risorse per realizzare programmi di orientamento scolastico e professionale e di sostegno della lotta contro la dispersione scolastica.
• Interventi integrati di orientamento scolastico e professionale, in particolare collegandosi con lo sportello di orientamento realizzato e in funzione al centro scolastico “Parco Nord”
• Interventi di educazione alla salute, istituendo un apposito monitoraggio anche in collaborazione con i comuni limitrofi, favorire la realizzazione di reti di istituzioni scolastiche a livello sovracomunale per offrire un servizio di orientamento per i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.
• Informare ed agevolare i percorsi di educazione degli adulti allo scopo di far conseguire più elevati livelli di istruzione alla popolazione adulta, anche immigrata.
Riteniamo quindi sia utile rafforzare le reti tramite l’Agenzia Formazione Lavoro del Nord Milano, per una formazione professionale, per politiche attive del lavoro e per Servizi funzionali alle tendenze di sviluppo economico del territorio, per creare le necessarie sinergie tra la qualificazione professionale e il mondo produttivo.

La cultura
L’obiettivo è quello di promuovere e costruire una politica che faccia di Bresso un centro Culturale attraverso una politica che si impegni a valorizzare al massimo il lavoro e le iniziative fin qui svolte, proponendone di nuove da trasformare in appuntamenti costanti e ricorrenti e in momenti di richiamo di ampio livello territoriale, utilizzando anche le opportunità e gli spazi della nuova Biblioteca Comunale.
Il nuovo spazio ISO Rivolta sarà il contenitore del museo della creatività industriale della città degli anni ‘60 e ‘70 e di eventi culturali e ricreativi anche a carattere sovracomunale.
A tal fine ci impegniamo a:
• proseguire ed intensificare i rapporti con le varie associazioni di settore presenti sul territorio . dalla cui collaborazione sono originate manifestazioni pubbliche anche di notevole interesse con l’obiettivo di giungere ad una pianificazione annuale anticipata che permetta di evitare sovrapposizioni di iniziative;
• far conoscere, promuovere e sostenere l’attività del volontariato, che nella nostra città conta una significativa presenza in ogni settore, anche attraverso la Consulta del Volontariato.
• Attivare circuito anche esterno per promuovere concerti, film in anteprima, rassegne presentazione libri con autori e promozione, anche attraverso una manifestazione locale denominata “La città delle storie”, organizzata per sezioni tematiche, aperta agli autori dilettanti di ogni età.
• favorire la diversificazione e il maggior coinvolgimento e trasparenza dei soggetti attori nelle manifestazioni e negli eventi culturali
• stimolare la partecipazione dei ragazzi alla vita amministrativa mediante la sperimentazione del Consiglio comunale dei ragazzi.
• Consolidare la rete dei Comuni e delle Associazioni per la pace e proseguendo nell’opera di educazione alla pace e alla multiculturalità;
• Favorire i percorsi della memoria, in collaborazione con le scuole come occasione di studio del passato e di indagine sulla realtà e i problemi del mondo contemporaneo;
• organizzare incontri testimonianza con personaggi che hanno vissuto fasi drammatiche della nostra storia o che vivono esperienze concrete di solidarietà e di aiuto a persone e a popoli in difficoltà.

Lo sport
Lo sport riveste un ruolo fondamentale nella crescita, nell’educazione e nella socializzazione dei giovani e degli adulti. Lo sport è un diritto per tutti e tutti devono essere in grado di poter essere protagonisti dell’attività sportiva, sia amatoriale che agonistica, favorendo la fruibilità delle strutture a tutti, in particolare alle persone in difficoltà, anche attraverso strumenti come il Contratto Etico Sportivo, con l’obiettivo di creare una rete educativa con le associazioni sportive in collaborazione con la Consulta del Volontariato.
Riteniamo necessario a tale proposito:
• preservare dal degrado le strutture esistenti, rendendole più accoglienti e funzionali creando attorno alle stesse (palestre, centro sportivo, piscina, Tennis Club, etc.) poli di aggregazione territoriali, delle Associazioni, dei cittadini e delle famiglie;
• potenziare le strutture al coperto per lo sport ed il tempo libero mediante l’individuazione dell’area, la progettazione e la realizzazione di un Palazzetto dello Sport anche attraverso forme di collaborazione con i privati o altri enti per contenere i costi di gestione;
• mantenere tariffe agevolate per la fruizione delle palestre da parte dei settori giovanili delle società sportive per favorire l’avviamento all’attività sportiva;
• riconoscere e sostenere il ruolo educativo, sociale e di prevenzione del disagio giovanile svolto dalle suddette società;

Il tempo libero
Continueranno a vivere e a migliorare alcuni eventi ormai entrati stabilmente nelle scadenze culturali e ricreative della città, con serate danzanti, appuntamenti culturali ed iniziative collaterali.

La sicurezza
La crescita della diffidenza e della sfiducia dei cittadini verso le istituzioni impone a tutti: amministratori, forze politiche e sociali, società civile e semplici cittadini un impegno corale per liberare le energie necessarie a costruire insieme un credibile progetto per il futuro.
Un’idea diversa di società parte anche da una distintiva concezione della “sicurezza” e delle modalità con la quale viene gestita.
Consci che il problema reale consiste nell’impoverimento della popolazione e nello smantellamento delle reti di sicurezza sociale, un programma sulla sicurezza deve svilupparsi parallelamente ad una politica di eliminazione dei fattori che creano povertà, disparità ed emarginazione e che quindi rendono fertile il terreno della criminalità per bisogno, nel senso più ampio del termine, sino a ricomprendere anche il falso bisogno -perché indotto- di beni superflui.
In quest’ottica, insieme alle forze sociali, politiche e sindacali che condividono il nostro percorso è necessario perseguire i seguenti obiettivi:
• sviluppo della socialità, attraverso la creazione il rilancio e la valorizzazione dei centri di aggregazione, salvaguardando quelli esistenti, centri sociali autogestiti (es. centro anziani) e comunali, e rendendo disponibili e fruibili spazi pubblici. Il più efficace strumento per garantire la sicurezza, del resto, è quello di stimolare la “vita” nella città per permettere ai cittadini di riappropriarsi del territorio e di fare da presidio, con la loro costante attività e presenza, contro criminalità e degrado
• valorizzare gli immobili di proprietà degli enti locali per destinarli a centri di aggregazione per anziani, giovani, bambini, associazioni ecc., utilizzando come risorse anche coloro che potenzialmente sono visti come peso o portatori di disagio.
• Politica di integrazione e accoglienza dei cittadini stranieri con attività a loro destinate (consulenza legale, assistenza, distribuzione di informazioni specifiche utili, insegnamento della lingua italiana) per farli emergere dal substrato in cui spesso sono costretti e che per disperazione e/o per “disorientamento” li porta sulla via dell'illegalità.
• nascita di un osservatorio per la sicurezza, per la durata dell’intero mandato, in merito alle problematiche legate alla criminalità, all’ambiente, all’ inquinamento e alla viabilità, con funzione di raccolta dati e creazione di un archivio aggiornato e relativo allo studio dei fenomeni. L’osservatorio promuoverà altresì iniziative tese all’ assistenza delle vittime di reato, con particolare riferimento alle persone anziane, ai portatori di handicap, ai minori di età, alle vittime di reati sessuali e di discriminazione razziale.

Polizia locale
Si intende concludere il percorso avviato di riqualificazione e potenziamento del Corpo di Polizia Locale iniziato dall’ultima Amministrazione e in questo senso si dovrà:
• Potenziare e completare la struttura organizzativa allo scopo di mirare alla sua riqualificazione complessiva
• attuare e completare quelle politiche in grado di assicurare adeguati e oggettivi livelli di sicurezza attraverso azioni di prevenzione sul territorio, quali:
a) la promozione e la gestione di progetti per la sicurezza urbana e la partecipazione ai patti locali di sicurezza unitamente ad altri enti e associazioni
b) l’ordinamento delle politiche sociali a favore dei soggetti a rischio di devianza, anche all’interno di un programma più vasto di politiche di sicurezza urbana
c) l’assunzione del tema della sicurezza urbana e della tutela dell’ambiente e del territorio come uno degli obiettivi da perseguire nell’ambito delle competenze relative all’assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico
d) lo svolgimento di azioni positive quali campagne informative, interventi di arredo e riqualificazione urbana, politiche di riduzione del danno e di mediazione culturale sociale; in un’ottica di prevenzione la promozione di attività di animazione culturale, lo sviluppo di attività volte all’integrazione nella comunità locale dei cittadini immigrati e ogni altra azione finalizzata a ridurre l’allarme sociale, il numero delle vittime di reati, la criminalità e gli atti incivili.
e) un servizio di polizia di prossimità, con pattuglie operanti su un territorio predefinito individuabili e conosciute dai cittadini, aventi compiti d’istituto e sociali. Ed altri compiti di intervento dei settori dell’Ente locale di competenza.

Migranti, società del futuro
Noi crediamo in una società di diritti e di doveri per tutti, e crediamo che le due cose non siano scindibili.
Vediamo nella società plurale un futuro di solidarietà, condivisione e giustizia sociale per tutti, indipendentemente dalla provenienza della persona.
In questi ultimi 9 anni di amministrazione il nostro comune ha già fatto alcuni passi in questa direzione:
• É stata costituita sul territorio la Consulta dei Migranti, che ha un ruolo attivo sulle decisioni comunali in materia di immigrazione e che racchiude in sé la maggior parte delle realtà bressesi,
• In Comune e nelle scuole sono stati avviati progetti di mediazione culturale e di consulenza per i cittadini migranti. Si è creato un coordinamento tra le diverse associazioni e realtà territoriali che, a vario titolo, lavorano nella direzione dell’integrazione e della solidarietà per i cittadini migranti.
É per noi fondamentale estendere l’accesso ai diritti fondamentali dell’uomo, quali salute, casa, lavoro, istruzione a tutti i cittadini senza limiti di provenienza geografica. Questo significa lavorare per l’abolizione di ogni forma di apartheid giuridico-sociale.
Serve un forte impegno per l’emersione della clandestinità per favorire la regolarizzazione in modo da togliere l’arma del ricatto alla malavita e all’imprenditoria senza scrupoli.
Intendiamo potenziare la mediazione culturale nelle scuole, ritenendo fondamentale insegnare alle nuove generazioni l’importanza del rispetto delle culture, della solidarietà e della diversità come valore. Presso l’edificio di via Lurani, decine di bambini stranieri frequentano il sabato e la domenica corsi per ottenere il riconoscimento in lingua araba dei titoli di studio acquisiti nella scuola dell’obbligo italiana.
Intendiamo potenziare il servizio di sportelli comunali indirizzati specificatamente ai cittadini migranti e attivare l’istituzione di sportelli di carattere medico, legale e culturale.
Intendiamo lavorare nella direzione del coinvolgimento civile e politico dei cittadini migranti chiedendo, insieme all’Anci, una legge per l’estensione del voto amministrativo ai cittadini stranieri che vivono sul territorio comunale.
In questi anni la presenza di cittadini stranieri sul nostro territorio è notevolmente aumentata e questo ha portato a sempre più violente campagne mass-mediatiche basate su xenofobia e razzismo. Su questo la destra ha costruito il suo bacino di voti, seminando odio e ignoranza in una popolazione sempre più spaventata da tv e giornali.
Inoltre sono sempre meno isolati casi in cui i “migranti” diventano un vero e proprio business per l’imprenditoria italiana. Mano d’opera a bassissimo costo, esclusa da ogni genere di diritto in materia di lavoro:orari, malattia, infortuni, maternità, ferie.
Rifiutiamo infine l’idea di centri di detenzione per cittadini stranieri che non hanno commesso alcun reato.

Il lavoro
L’apposito Osservatorio istituito dalla Provincia di Milano ha denunciato con chiarezza, in questi ultimi anni, la crescita esponenziale del lavoro precario.
L’impegno dell’Amministrazione Comunale è quello di realizzare sul territorio, anche attraverso l’Agenzia Formazione e Lavoro una rete di controllo e monitoraggio delle realtà esistenti e del rispetto delle normative a tutela dei lavoratori.
L’economia bressese è imperniata su un tessuto di piccole e medie industrie, supermercati, banche, commercianti, agenzie immobiliari, aziende che operano nei servizi alle imprese.
Unitamente agli altri comuni che aderiscono all’agenzia Nord Milano per la Formazione ed il Lavoro occorre intensificare gli sforzi per una presenza reale sul territorio al fine di svolgere un ruolo propositivo, di vigilanza e di controllo sul mercato del lavoro, sulla domanda di occupazione, contrastando, laddove necessario, l’oligopolio e la diffusione selvaggia di agenzie di lavoro interinale.
Quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società diventa seriamente compromesso
Occorre consolidare il dialogo costante con le forze sociali di parte imprenditoriale e di parte sindacale per garantire un democratico governo delle politiche attive del lavoro, anche attraverso un utilizzo dei fondi europei a sostegno dello sviluppo economico del territorio. Occorre sensibilizzare i datori di lavoro al rispetto dei diritti essenziali previsti dalle leggi e dai contratti di lavoro.

I giovani: una risorsa su cui investire
Ai giorni nostri esiste una complessa “questione giovanile”: le giovani generazioni di oggi, dal dopoguerra, sono le prime a conoscere condizioni di vita peggiori di quelle dei propri genitori.
Molti giovani crescono in un modello di società basato sull’arrivismo, sull’individualismo e sulla prevaricazione.
Usciti dalle scuole, si trovano a confrontarsi con un mondo del lavoro dominato dalla precarietà, che si traduce in precarietà sociale che investe tutti gli aspetti della vita, producendo fenomeni di alienazione ed esclusione.
Indotti da questa società che li mette ai margini tendono a rinchiudersi sempre più nella loro dimensione privata.
É nostra priorità dunque, arginare questo fenomeno, attribuendo un ruolo di primo piano ai giovani, che li faccia sentire parte integrante del processo decisionale. Non possiamo, infatti, concepire una società che lasci indietro i più giovani, i quali, come avviene in tutta Europa, devono essere considerati il motore della società.
Le politiche giovanili devono tornare ad essere una priorità ed andare nella direzione della costruzione di momenti e luoghi di ampia socialità e di realizzazione e ampliamento di servizi che favoriscano l’ingresso nel mondo del lavoro alle migliori condizioni possibili.
A Bresso, il completamento della nuova biblioteca e della ristrutturazione dello spazio all’interno del Parco Rivolta consentono oggi di attuare politiche giovanili mirate ed in grado di soddisfare queste esigenze.
Politiche che dovranno indirizzarsi verso attività di facilitazione tese alla promozione di attività “libere” o non strutturate, progettate e gestite direttamente dai giovani.
Occorre favorire le realtà presenti nel territorio comunale e proseguire nella progettazione e realizzazione di eventi ludico/aggregativi/culturali tesi a promuovere la socialità.
Occorre potenziare le attività di orientamento e informazione sui servizi e sulle opportunità che offre Il territorio, creare percorsi di sostegno dei giovani nel percorso di autopromozione e favorire spazi di co-progettazione con l’Ente Locale di interventi innovativi di promozione del benessere di minori e giovani, anche tramite finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
La nuova Amministrazione si impegna a:
• ricercare spazi che siano luoghi di incontro per fare o ascoltare musica, per attività di laboratorio, per creare amicizie, sostenendo progetti organici e mirati provenienti dai giovani stessi;
• organizzare manifestazioni musicali che vedano protagonisti gruppi locali e diano loro l’opportunità di farsi conoscere nella realtà locale;
• promuovere momenti ricreativi, sportivi e culturali in collaborazione con le Associazioni presenti sul territorio;
• creare la Consulta dei giovani, quale organismo permanente di proposizione e di consultazione del comune di Bresso sulle tematiche inerenti la condizione giovanile. Le finalità principali della consulta dovrebbero essere: favorire il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni, contribuendo in particolare alla elaborazione degli atti che incidono sulla condizione di vita e di lavoro dei giovani, proporre progetti, ricerche e dibattiti sui temi attinenti la condizione giovanile a Bresso.
• Istituire aperitivi culturali (che possano essere musicali di lettura etc.) presso locali patrocinati dal comune.

Le donne
Ci prepariamo a votare consapevoli di esercitare un diritto per il quale ci sono state donne che hanno pagato un prezzo altissimo, Per questo è arrivato il tempo del giusto riconoscimento della libertà della donna di decidere.
Le donne da sempre si occupano della cura alla famiglia, anche se il loro lavoro non è ancora stato riconosciuto né remunerato.
La creazione dello sportello Donna sul territorio si rende necessario e urgente, come osservatorio e raccolta dati, sia riguardo alle problematiche e richieste di servizi integrativi ai bambini, per il tempo in cui i genitori non possono occuparsi di loro, sia per una politica più ampia di denuncia di violenza psicologica e fisica in ambito sociale e familiare. Le statistiche attuali denunciano ancora una alta percentuale di sofferenza di genere, che deve essere debellata anche attraverso incontri e dibattiti collettivi pubblici.
É importante capire la complessità delle culture esistenti e trovare forme di politiche idonee anche attraverso mediatrici culturali.
Bisogna lavorare per individuare i bisogni, per formare operatori e operatrici.
Si possono mettere a fuoco obiettivi raggiungibili anche in collaborazione con le politiche sociali e socio sanitarie.
La creazione di un assessorato alle politiche di pari opportunità, potrebbe rispondere ad una idea alta di società, dove tutti siamo chiamati a migliorarla attraverso la collaborazione con i vari progetti dell’Amministrazione comunale.
Riteniamo necessaria una congrua presenza di donne nei Consigli di Amministrazione degli enti partecipati e controllati del comune di Bresso, nel Consiglio Comunale, nella Giunta, nei comitati di controllo dei diversi progetti in modo da assicurare che le esigenze della metà della popolazione bressese siano rappresentate anche con il bilancio comunale di genere, affinché ogni spesa, investimento, scelta politica, possa essere letta ed interpretata anche sulla vita e sulle esigenze delle donne: diverrebbe uno strumento utile e indispensabile per capire cosa serve alla donne e cosa si può fare per loro.
Una particolare attenzione merita la condizione di vita e di lavoro delle donne immigrate. Sono quelle che scontano maggiormente le difficoltà di inclusione e di integrazione, sia all’interno delle loro famiglie che nei posti di lavoro.
Le cosiddette “badanti”, ad esempio, sono nella maggior parte dei casi straniere, ma anche nelle case di riposo, nelle imprese di servizi, il numero delle operatrici straniere cresce in rapporto proporzionale alla domanda.
Spesso la soluzione è il ricorso alle donne extracomunitarie, con le complicazioni conseguenti: lingua, alloggio, permesso di soggiorno, regolarizzazione contrattuale, rifiuto dell’anziano a rapporti con estranei, crisi di coscienze dei congiunti e potremmo continuare all’infinito.
Sono decisioni complicate e difficili anche legate alla capacità dell’anziano e della famiglia di disporre delle risorse finanziarie necessarie.
É importante capire la complessità delle culture esistenti.
É necessario lavorare mettendo in atto forme differenziate di politiche: soprattutto di politiche di integrazione sociale, di partecipazione. In sintesi lavorare a una sorta di carta dei diritti delle donne immigrate che comprenda il diritto alla salute, il diritto all’istruzione, il riconoscimento dei diplomi conseguiti nei paesi d’origine, ecc.
Si tratta di mettere a fuoco obiettivi raggiungibili, come quello di facilitare l’accesso ai servizi; l’accesso alla casa; l’accesso ai nidi, con modalità flessibili che rispondano ai loro bisogni concreti.
Continuare, inoltre, nell’efficace attuazione del piano di azioni positive nell’amministrazione e attuare il Piano di coordinamento dei tempi e degli orari della città.

Gli anziani
La perdita dell’impiego in età avanzata crea problemi di relazione familiare che può condurre verso la solitudine e l’isolamento, spesso accompagnati da altri processi distruttivi come la solitudine, la depressione, in qualche caso l’alcoolismo e il graduale distacco dai familiari.
Il lavoro dà i mezzi per vivere e soddisfare i propri bisogni: quelli essenziali e quelli culturali e sociali. Il lavoro è anche un modo per essere riconosciuti, sentirsi utili, avere un ruolo nella società e partecipare.
Non avere la possibilità di lavorare rischia di generare processi di emarginazione.
Non sempre le pensioni consentono una normale continuità del livello di vita.
L’ impennata verso l’alto della durata della vita espone gli anziani a rischi molto forti di non autosufficienza, spesso di totale dipendenza.
Chi risponde a questi bisogni?
Le Istituzioni, con la rete integrata di servizi pubblici, riescono a coprire solo una parte della domanda sempre più crescente e qualificata dell’assistenza necessaria.
Quando possono rispondono le famiglie e il volontariato.
La famiglia deve far fronte alla situazione, in un contesto molto difficile, in cui la raggiunta autonomizzazione degli anziani rende le attività di cura più complicate per la complessa organizzazione necessaria a mettere in atto un “sistema di copertura continuo”, un assistenza che deve coprire l’arco intero della giornata e della notte, che non può interrompersi la domenica o le feste canoniche.
Occorre costituire una rete integrata di assistenza che sappia coniugare le competenze e le capacità finanziarie delle Istituzioni, l’intervento di strutture pubbliche specializzate, con i contributi del volontariato e le possibilità delle famiglie.

Il rapporto con le istituzioni e il costo della politica
Gli amministratori pubblici devono riconoscersi nel Codice Etico degli eletti, incentrato sulla pari dignità,rispetto reciproco, leale collaborazione e collegialità, criteri capaci di garantire trasparenza, confronto costruttivo, capacità di sintesi, rapidità ed efficacia delle decisioni.
Ci impegniamo a garantire che il Consiglio Comunale sia sempre più il luogo deputato delle grandi scelte strategiche, della definizione degli indirizzi di governo e del controllo della loro attuazione.
Le forze politiche, nel rispetto della propria autonomia, devono contribuire a recuperare la fiducia dei cittadini e garantire il rispetto delle funzioni e delle le prerogative delle istituzioni, riconoscendone le differenze.
Il Sindaco di Bresso, a tempo pieno, percepisce 1.800 euro netti per 12 mensilità, un assessore, a tempo pieno, poco più di 900 euro mensili netti, un assessore che lavora circa la metà; un consigliere comunale per ogni seduta del Consiglio ha in gettone di presenza di circa 18 euro netti. Nel bilancio non sono previste spese di rappresentanza e tantomeno auto blu.
La casta a Bresso, chiunque amministri, non trova brodo di coltura.

Il sito web http://www.bresso.net
Il sito web istituzionale del Comune di Bresso ha subito nel corso di questi ultimi due anni un profondo restyling sia per quanto riguarda l’aspetto grafico sia per quanto riguarda i contenuti.
In sinergia con l’Ufficio Relazioni al Pubblico ed i vari Uffici e Servizi comunali, sono state realizzate, per ogni attività dell’Ente, apposite schede dettagliate che guidano il cittadino nei suoi contatti con la Pubblica Amministrazione. Attraverso percorsi guidati e legati ai principali eventi della vita, è possibile con facilità reperire le informazioni richieste.
É stato aperto un canale privilegiato di comunicazione con il cittadino che permette, direttamente dal portale, di inviare richieste e segnalazioni ricevendo puntuali risposte.
Sono state inoltre attivate funzioni di interattività con i dati, aggiornati in tempo reale, del sistema informativo comunale.
É possibile avere informazioni di prima mano sull’attività amministrativa acquisendo i testi completi degli atti deliberativi della Giunta e del Consiglio Comunale, interrogare in tempo reale l’andamento della popolazione residente, consultare le pubblicazioni di matrimonio, scoprire i nuovi nati, conoscere, in occasione delle consultazioni elettorali, i dati sempre aggiornati completi di grafici e statistiche.
Registrandosi sul portale è già possibile compilare, in maniera del tutto automatizzata, autocertificazioni ed ottenere informazioni relative alla propria situazione anagrafica.
A breve sarà possibile, sempre previa registrazione, accedere ai propri dati tributari, consultando gli archivi comunali contenenti le varie dichiarazioni relative alla Tassa Raccolta Rifiuti o ICI ; sarà resa inoltre disponibile la possibilità di effettuare “on line” l’iscrizione ai vari servizi a domanda individuale (per esempio mense scolastiche) con la possibilità di verificarne lo stato di aggiornamento.
L’attivazione del “Protocollo Informatico” permetterà di tracciare in tempo reale lo stato di avanzamento delle pratiche aperte fra il cittadino e il suo Comune.
Verrà attivata a breve anche la possibilità di effettuare “on line” tutti i pagamenti dei servizi e tributi comunali.
Infine sarà possibile, con all’avviamento del Sistema Informativo Territoriale, acquisire dati e mappe tematiche relative al Piano di Governo del Territorio.

Mobilità e Trasporti
Lo sviluppo delle città, oggi, passa necessariamente attraverso una sana politica dei Trasporti, dove la realizzazione di una buona rete di collegamenti con aeroporti, stazione ferroviarie e metropolitane, Università, Ospedali etc. riveste una fondamentale importanza non solo ai fini ambientali ma anche economici.
Una città ben servita da mezzi pubblici di trasporto è una città destinata sicuramente a crescere economicamente e produttivamente.
Bresso rappresenta un nodo nevralgico per il pendolarismo da e per Milano, in quanto situata lungo l’asse provinciale dei comuni del Nord Milano che collegano la Brianza alle porte di Milano. Considerando anche la vicinanza con la superstrada Milano-Meda ci si rende conto come sia importante una politica dei trasporti che guarda allo sviluppo del trasporto su rotaia piuttosto che a quello su gomma. Solo una reale politica di potenziamento del trasporto pubblico su rotaia potrà portare ad una progressiva riduzione del trasporto privato oggi affidato esclusivamente ai mezzi su gomma.
La politica dell’Amministrazione uscente è stata quella di incentivare il trasporto pubblico su ferro, infatti il programma prevedeva lo sviluppo del trasporto e il miglioramento della viabilità attraverso la realizzazione della Metrotranvia lungo l’asse di via Veneto.
Il progetto definitivo messo a punto della MM, su commessa della Regione Lombardia e della Provincia di Milano, a lungo osteggiato dalla Giunta di centro destra che ha amministrato la città dal 1995 al 1998 , nella Conferenza dei Servizi, convocata a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture, lo scorso mese di febbraio ha ottenuto un parere favorevole unanime sia da parte delle Amministrazioni di centro destra che di quelle di centro sinistra.
A fine marzo il CIPE delibererà le forme di finanziamento dell’opera.
La linea 83, che rappresentava il maggiore collegamento con la stazione Centrale, è stata limitata dall’Atm, su decisione del Comune di Milano, al piazzale dell’Ospedale di Niguarda.
Per andare in centro i bressesi devono cambiare tre volte i mezzi, disincentivando l’uso del servizio pubblico e utilizzando l’auto. Pertanto, occorre che il programma della prossima amministrazione ridisegni la rete del trasporto pubblico a Bresso, chiedendo con forza il collegamento con mm3 di Maciachini, utilizzando l’opportunità dei servizi sostitutivi imposti dall’inizio dei lavori del prolungamento a Seregno della Metrotranvia Nord e dal conseguente smantellamento dell’attuale linea tramviaria Bresso - Desio.
Con la costruzione della Metropolitana 5 (l’apertura del primo tratto è previsto per il 2011-2012, partirà da Porta Garibaldi e arriverà alla fermata Bignami) e il prolungamento della linea M3 (in direzione nord è in costruzione il prolungamento Maciachini-Comasina con interscambio ad Affori con la linea suburbana S2 e la linea suburbana S4. La previsione per l’apertura è a fine 2010) si aprono concrete possibilità di istituire servizi di bus navetta elettrici tra i due capolinea.

Le attività produttive, i servizi alle imprese e il commercio
L’economia bressese è imperniata su un tessuto di piccole e medie industrie, con punte di eccellenza collocate nella biocity del sito Zambon, con annesso Parco scientifico e tecnologico.
Grazie all’insediamento di nuove aziende presso la Cooperativa Campo Volo di Via Galilei, voluta dall’Amministrazione uscente, l’artigianato si conferma il volano dell’economia bressese unitamente al commercio di vicinato che si sta gradualmente adeguando alla nuova realtà socio economica della città in trasformazione con la crescita di aziende che operano nel settore del terziario tecnologicamente avanzato ed in quello dei servizi alle imprese.
Quest’ultimo settore rappresenta una delle realtà più importanti del mondo economico e produttivo locale.
É stata creata una banca dati, in costante aggiornamento, che oltre a monitorare ed assistere gli operatori economici consente la conoscenza capillare, in tempo reale, del sistema economico e produttivo bressese.
Per favorire la competitività e l’innovazione dell’economia locale, la nuova Amministrazione si impegna a:
• Garantire, nella fase di istruttoria amministrativa, rapidità e certezza delle risposte, al fine di assicurare efficacia, efficienza e trasparenza del procedimento;
• Adottare una visione globale del procedimento, allo scopo di fornire all’utenza un supporto informativo fortemente indirizzato alla concreta fattibilità dell’attività imprenditoriale, facilitando i rapporti interni all’ente per la positiva conclusione procedimentale;
• Fornire all’utenza, in via preliminare, strumenti cognitivi di natura normativa e procedurale, proseguendo nella creazione delle schede informative in merito alle singole attività direttamente gestite;
• Uniformare e semplificare la documentazione e la modulistica necessaria per l’espletamento delle pratiche;
• Promuovere strumenti di e-governance mediante l’aggiornamento diretto dei contenuti presenti nella sezione “Servizi alle imprese” del sito internet comunale;
• Sviluppare le banche dati esistenti e create per il monitoraggio, in tempo reale, delle attività di diretta competenza;
• Creare ed aggiornare costantemente una banca dati informatica per la mappatura dell’intero network economico bressese, con contestuale codificazione delle procedure per la gestione del flusso informativo da parte degli altri Servizi comunali e degli Enti Esterni;
• Cooperare con gli altri Servizi comunali coinvolti sia nei procedimenti amministrativi di competenza che nella definizione di strumenti di regolamentazione coinvolgenti le realtà economiche, mediante un protocollo Intranet.
Per quanto riguarda il commercio occorre mettere in campo azioni concrete contro la desertificazione commerciale della città, incentivare la piccola distribuzione, i negozi ecologici e equo solidali, l’artigianato locale tramite sgravi fiscali sulle tasse comunali, in modo che abbiano prezzi concorrenziali con quelli della grande distribuzione.

Ambiente: rinnoviamoci con le energie rinnovabili
La questione ambientale è un tema centrale per il nostro pianeta e coinvolge tutti : istituzioni, famiglie, imprese e territori.
La gestione dell’energia, al pari di quella dell’acqua, è un aspetto centrale nello sviluppo della civiltà, nel garantire la pace, nella salvaguardia della natura, nell’affrontare i cambiamenti climatici.
Entrambe – acqua ed energia – sono risorse finite, degradabili, in via di privatizzazione e di espropriazione.
Entrambe – acqua ed energia – rischiano di trasformarsi da beni comuni a prodotti di mercato e, quindi, sottratti alla collettività.
Garantire a tutti il diritto di accesso equo all’energia è l’obiettivo primario per il futuro.
La produzione localizzata, autocentrata, di energia rinnovabile è il principio fondamentale di un modello alternativo. La produzione localizzata consente una distribuzione di risorse tra un maggior numero di utenti, riduce drasticamente le tensioni da cui derivano i conflitti per l’accesso all’energia ed elimina gli sprechi della generazione e distribuzione centralizzata.
La trasformazione necessaria si può ottenere attraverso la generazione in loco di energia da fonti rinnovabili distribuiti sul territorio, grazie a una molteplicità di impianti, nelle scuole o sulle strade o sugli edifici pubblici, inseriti in un contesto di drastica riduzione dei consumi, di rallentamento dei consumi energetici, di sviluppo della democrazia partecipativa.
La Legge 10/91 “Norme per l’attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia di uso razionale dell’energia, e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia” all’articolo 26 comma 7 dice: “negli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico è fatto obbligo (quindi non è un atto discrezionale) di soddisfare il fabbisogno energetico degli stessi, favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate, salvo impedimenti di natura tecnica o economica.”.
Oggi gli impianti fotovoltaici possono e devono essere collegati alla rete elettrica di distribuzione locale in modo che l’energia prodotta venga consumata – o quando ciò non sia possibile – scambiata sul posto con la rete.
Con ciò si ottengono tre risultati rilevanti:
1. il risparmio energetico
2. impatto ambientale locale nullo
3. produzione di energia elettrica
Il comune di Bresso ha provveduto ad approvare un Piano Energetico (PEC), che ha l’obiettivo di promuovere la realizzazione di sistemi tecnologici energetici innovativi ed, in particolare, utilizzare lo scambio energetico attraverso le altre fonti rinnovabili, oltre all’eventuale rete di teleriscaldamento.
Per una pianificazione efficace del territorio, l’Amministrazione comunale deve costituire l’ufficio Energia, così come previsto dal PEC, che abbia come finalità:
1. l’attivazione dell’analisi territoriale per la valutazione della domanda/offerta di energia
2. l’articolazione delle politiche dell’amministrazione sui temi energetici attraverso:
o informazione al pubblico, consulenza alle imprese e ai cittadini per la promozione e incentivazione di tutte le forme di autoproduzione di energia sul territorio comunale, con particolare riguardo alle energie rinnovabili, tenendo conto che la legge finanziaria 2008 (legge 244 del 24 dicembre 2007) prevede forti incentivi per chi installa impianti da fonti energetiche rinnovabili.
o Publicizzazione del regolamento edilizio che è stato adottato sul territorio bressese che tra le linee guida ha quello di promuovere il risparmio energetico sulla base della razionalizzazione delle costruzioni immobiliari, rafforzando quegli interventi edilizi che perseguano l’obiettivo di risparmiare energia nelle abitazioni, negli impianti industriali e negli edifici pubblici.

Aeroporto, Asse Grandi - Matteotti - Gramsci
La nostra posizione, come quella degli altri enti locali interessati, rimane quella della incompatibilità dello scalo con il Parco. L’accordo sottoscritto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri prevede entro un anno la individuazione di una soluzione definitiva che i sottoscrittori si sono impegnati a rispettare.
Dopo la sottoscrizione nello scorso 31 luglio del Protocollo di Intesa tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Trasporti, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Agenzia del Demanio, Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano e Consorzio Parco Nord Milano per verificare con uno studio la fattibilità della ricollocazione dell’aeroporto e per risolvere a breve termine le questioni attinenti la sicurezza dell’area, il riassetto delle strutture aeroportuali esistenti, le modalità di riutilizzo funzionale delle aree demaniali limitrofe all’aeroporto, bisognerà necessariamente attendere i tempi tecnici di restituzione di tale studio per conoscere il futuro di questa parte importante e consistente di Bresso e del Parco Nord. Parco o Parco Volo?
Nel frattempo l’obiettivo a breve termine è quello di rendere fruibili alla popolazione tutte le aree residuali non più funzionali al sedime aeroportuale, lungo il lato occidentale dello scalo, lungo l’Asse Grandi-Matteotti-Gramsci, nonché accelerare la realizzazione della riqualificazione dell’asse stradale Grandi-Matteotti-Gramsci, in considerazione anche delle recenti esigenze di riassetto complessivo della viabilità dell’intera area nord-milanese.
Tale intervento infrastrutturale, affrontato ampiamente nel Piano dei servizi, coniuga da una parte la regolamentazione stradale con particolare attenzione agli incroci con gli assi di penetrazione urbana (Villa-Isimbardi-Corridoni e XXV Aprile-Madonnina-Seveso) e dall’altra la fluidificazione del traffico, mediante un sistema di rotonde, in cui sia chiaramente visibile e leggibile l’”accesso” al tessuto cittadino.

Le politiche per la casa
Per dare risposte concrete all’emergenza abitativa, a livello locale e nel territorio del Nord Milano, il Piano Strategico d’Area individua due linee fondamentali di intervento: riuscire a realizzare interventi di nuova costruzione a carattere residenziale in un tessuto edificato ad alta densità e, nello stesso tempo, riqualificare i fabbricati residenziali esistenti così da migliorarne la qualità e la vivibilità; altro intento di ugual rilevanza risulta, di conseguenza, quello di dare risposta alle numerose e diversificate domande di residenza che la popolazione ha esposto nel corso degli ultimi anni.
In linea con quanto delineato dal Piano d’Area del Nord Milano gli interventi che l’Amministrazione si propone di realizzare per il tema “casa” sono i seguenti:
• riconversione del comparto industriale ex Villa in area residenziale mista anche a carattere convenzionato e sociale, porta Sud comunale posta nel tratto iniziale di Via Vittorio Veneto;
• ristrutturazione del fabbricato residenziale localizzato in Via Manzoni 46 al fine di incrementare la struttura con alloggi e migliorane la qualità complessiva;
• ristrutturazione ed ampliamento del “fienili” localizzati in Via XXV Aprile con realizzazione di nuovi alloggi e sistemazione generale della struttura;
• realizzazione di alloggi per giovani coppie di edilizia economica popolare in collaborazione con Aler, nel sito di proprietà comunale in Via Galileo Galilei.
Le aree sopra individuate sono destinate ad interventi di edilizia residenziale pubblica oltre che privata con la finalità di dare risposte al tema del fabbisogno abitativo degli strati sociali meno abbienti, e realizzare una possibile risoluzione dei crescenti fenomeni di disagio derivanti dall’emergenza “casa” (conseguente alle “impennate” dei prezzi nel mercato immobiliare nazionale e locale sia per la rarefazione dell’offerta che per la congiuntura economica che ha reso più conveniente e sicuro l’investimento nel mattone rispetto a quello finanziario), che hanno di fatto estromesso dal mercato molti soggetti portatori di domanda del bene abitativo, purtroppo non supportati da un “bagaglio economico” sufficiente a soddisfare la spesa ai valori attuali.
Inoltre si potrebbero individuare ulteriori siti (area Brivio, area Mariani, ed altre aree dimesse a ridosso del tessuto consolidato) di “urbanistica concertata-contrattata” al fine di soddisfare la forte domanda di abitazioni di edilizia convenzionata o sovvenzionata.
Al fine di differenziare le risposte, si propone la vendita al riscatto di appartamenti di proprietà comunale, già locati a famiglie che hanno perso il diritto alla locazione sociale, per incremento del reddito, utilizzando le risorse ricavate per finanziare la costruzione di nuove abitazioni a carattere sociale in grado di rispondere alle emergenze abitative, attraverso affitti a canone agevolato o vendite calmierate per i ceti meno abbienti.
Saranno previsti anche concreti interventi dell’Amministrazione Comunale per assistere i cittadini nelle pratiche di mutuo con politiche di sostegno per favorire l’accesso al credito agevolato, in particolare per le giovani coppie, per le aggregazioni atipiche che hanno bisogni abitativi impellenti per le famiglie a basso reddito e per gli sfrattati.
Da ultimo verranno studiate soluzioni per favorire la realizzazione di abitazioni per studenti universitari a prezzo convenzionato e/o favorendo esperienze innovative quali l’house sharing. 

Opere Pubbliche
Nel prossimo quinquennio sono previsti congrui investimenti, principalmente attraverso mezzi propri o convenzioni con privati, per completare gli interventi le OPERE STRADALI ED ARREDO URBANO (rifacimenti stradali, aree pedonali, fognature, pubblica illuminazione, aree mercatali, piste ciclabili, riqualificazione pavimentazioni, nuovi elementi di arredo, razionalizzazione dei parcheggi) l’AMBIENTE E VERDE, (parchi e giardini pubblici), ampliando l’area pedonale attorno al sagrato e antistante L’area di Villa Perini, realizzando parcheggio sotterraneo in Piazza Martiri della Libertà, pedonalizzandone la superficie. Parcheggi (via Dante, Via Tagliabue) e piste ciclabili a corredo delle aree verdi, ambiti di valenza ambientale, verde sportivo), l’EDILIZIA SCOLASTICA ED ASILI (asili nido, scuole materne, elementari, medie, strutture per la famiglia), le ATTREZZATURE COLLETTIVE (Palazzo comunale, biblioteca, museo, luoghi culturali, caserma, residenze speciali, centri assistenziali).
Nell’immediato saranno ultimati i lavori attualmente in corso relativi all’ampliamento del giardino dell’asilo nido “Il girotondo” in Via Lillo del Duca 19, all’ampliamento del giardino dell’asilo nido “L’aquilone” in Via Dante 2 (opera inserita nell’ambito del Programma Urbano dei Parcheggi), al completamento della Nuova Biblioteca Comunale (ex asilo Pio XI), al completamento della ristrutturazione locali ex sede ASL per spazi collegati con la nuova sede della biblioteca comunale, al completamento del Nuovo Ecomuseo, spazi culturali, e riqualificazione aree verdi esterne del Parco Rivolta, al nuovo parcheggio pubblico a corredo del Parco Rivolta-Milano ed Ecomuseo.

Un codice etico per la politica
I partiti che sostengono la candidatura a Sindaco di Fortunato Zinni si dichiarano disponibili a sottoscrivere il codice etico per gli eletti, recentemente approvato dal Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa, finalizzato a garantire la trasparenza dell’azione amministrativa, la legalità e il più elevato profilo etico dell’Amministrazione, nonché ad accrescere la fiducia tra la classe politica locale ed il cittadino.

Le civiche scuole di musica danza ed arti
Le civiche scuole di musica danza ed arti di Bresso “Fabrizio de Andrè” gestite attraverso una Istituzione comunale, saranno potenziate, salvaguardando la loro autonomia gestionale che permetterà di operare con più flessibilità.
La riqualificazione dell’ex area Villa e del sistema commerciale di Piazza Italia
Le azioni possibili per migliorare la qualità urbana sono indirizzate alla riqualificazione dell’ambiente e degli spazi urbani, alla corretta gestione delle risorse ambientali, alla creazione di nuove centralità e sostegno alla coesione sociale.
Immediati interventi di riqualificazione già avviati presso l’ex area Villa ed il Progetto “Il Villoresi nel Parco” nella zona di Piazza Italia.
Il ridisegno urbano della città e della città pubblica sarà realizzato con la partecipazione costante dei cittadini, in particolare con gli abitanti dei quartieri interessati.
Il continuo recupero degli spazi urbani esistenti e la successiva fruizione concreta determinerà a regime l’attuazione del concetto di “recupero dell’identità smarrita”.
L’idea di riorganizzare lo spazio urbano attorno a più centralità e poli di attrazione si coniuga idealmente, alla visione di progetto di sviluppo di città. Occorre quindi che vengono stabiliti corretti parametri valorizzando tutti gli elementi che possono essere considerati unificanti nella realtà cittadina come la memoria, i parchi (come elemento di connessione attraverso il sistema delle piste ciclopedonali) e le piazze.

La riqualificazione del Quartiere Leopardi
Sito interamente all’interno del tessuto del Parco Nord e baricentrico rispetto al percorso di congiunzione e collegamento delle due “ali di farfalla” del Parco a sud di Bresso (dove è previsto un collegamento in quota ciclopedonale a cavallo dell’area ex Fonderia Villa, volto a ricucire i due lembi del parco separati dalla viabilità e dal Seveso) e rispetto al collegamento
tangenziale al campo volo, direttrice nord, per connettersi, sempre mediante un ponte ciclopedonale di attraversamento autostradale, al Parco del Grugnotorto, il Quartiere Leopardi rappresenta uno snodo importante nel processo di integrazione della città con il Parco.
É prevista infatti la riqualificazione complessiva urbanistica ed ambientale di quest’area est del territorio del comunale di Bresso sita interamente nel tessuto del Parco Nord Milano, e ricompresa in parte in zona edificata ed in parte in zona di riorganizzazione funzionale.
Il quartiere Leopardi comprende aree interessate dalla presenza di strutture produttive e tecnologiche, industriali e artigianali, che per il loro stato di degrado, per morfologia e per destinazione d’uso si pongono in rapporto non corretto con il contesto paesistico ed ambientale, e determinano situazioni di particolare criticità ambientale, e richiedono interventi di ampliamento edilizio e di potenziamento impiantistico.
Risulta pertanto necessario, per tali ambiti, intervenire al fine della riqualificazione ambientale delle attività e delle strutture esistenti (ivi compreso la realizzazione di parcheggi per “dare respiro” alla zona, e la realizzazione del progetto relativo alla “fattoria degli animali” funzionale all’attività agrituristica /economica esistente.

 
Sede del Comitato Elettorale "ZINNI SINDACO" - via A. Strada, 1 - angolo Via V. Veneto - Bresso (MI)