Diario di campagna

 
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Last update: 24-Mar-2008

Buongiorno Bresso!

Ogni giorno affiderò a questa rubrica, il diario delle mie giornate di campagna elettorale.

L’ho chiamato “Diario di campagna”, perché sono figlio di contadini, ed in particolare mia madre vedova di guerra ed iscritta ai “coltivatori diretti”  teneva il diario di campagna, dove annotava tutti gli interventi effettuati per la conduzione dei piccoli fondi agricoli di proprietà della famiglia, le semine, i raccolti, gli interventi sui terreni irrigabili, sui vigneti e sugli uliveti. I danni delle grandinate, delle gelate, delle annate di siccità. Insomma le cose buone e quelle cattive. Questo mio diario avrà la stessa funzione e si ispirerà alla sobrietà e all’essenzialità di quel vecchio ma prezioso libretto che la mia famiglia compilava con rigore quasi religioso.
Sarà un breve riassunto commentato dei miei impegni, dei miei incontri, delle sensazioni, delle impressioni, delle emozioni e perché no anche dei rilievi critici delle proteste e delle segnalazioni della gente che incontrerò. Non so se alle elettrici e gli elettori interessa sapere come trascorre le sue giornate elettorali un candidato Sindaco. Ma se questa è un’opportunità per avviare un dialogo con i navigatori di internet la utilizzerò volentieri.

Chi vuole dialogare con me lo può fare mandando una e-mail cliccando qui a sinistra.
Sarà mia cura rispondere a tutti.

Per navigare all'interno del "Diario di campagna" bisogna cliccare sul giorno corrispondente nel calendario qui a sinistra. Ovviamente i giorni che devono ancora venire, risulteranno non compilati.

 

PROLOGO

Buongiorno Bresso!

alba al Parco 8 ottobre di di via Bologna a Bresso

foto: alba al Parco 8 ottobre di di via Bologna a Bresso

Considero questa candidatura una esperienza affascinante, anche se impegnativa e faticosa. Purtroppo, almeno per me, contestualmente alla campagna elettorale, continua l’impegno istituzionale, che nella fase conclusiva dell’Amministrazione, per effetto dell’anticipo della scadenza della consiliatura, quella naturale era prevista per metà aprile, comporta una necessaria compressione di alcuni adempimenti e quindi di un accumulo di impegni. Un dovere che devo e che intendo assolvere fino in fondo. Per la candidatura tutto è successo troppo in fretta. Fino a settembre, data del mio ultimo ricovero in ospedale, non ci pensavo affatto. Anzi intendevo concludere l’impegno amministrativo e poi finalmente dedicarmi alla mia nipotina e al mio hobby preferito continuare a scrivere. Sto lavorando alla conclusione del libro sulla storia del complesso bandistico S.Cecilia della nostra città, in collaborazione con Adriano Radaelli, ad un giallo su una vicenda del mondo della borsa degli anni ’70, principalmente ambientato a Bresso e ad una raccolta dei miei scritti su giornali e riviste dal 1960 ad oggi. Poi una serie di analisi cliniche accurate ha dato risposte rassicuranti sulla mia salute ed anche il problema familiare che mi assillava da tempo ha trovato una  soluzione positiva. Manni, ha colto al volo l’occasione propizia e in un certo qual senso, mi ha messo con le spalle al muro. L’ultimo ostacolo era la mia famiglia, alla quale avevo promesso il mio disimpegno dopo quarant’anni di sindacato, di politica, di attività istituzionale e di impegni professionali, a scapito proprio degli affetti familiari. Chi lo avrebbe detto a mia moglie? Seppure con qualche rassegnato mugugno anche questo ostacolo è stato superato e ho dato il mio consenso alla candidatura.

Sara, la mia unica nipotina.

foto: Sara, la mia unica nipotina

Perché ci ho ripensato?
La passione per la politica e per l’impegno sociale sono nel mio DNA, come l’amore per la mia famiglia, per la storia, per lo scrivere. E’ un fuoco che mi divora e non riesco a farne a meno.
Ed eccomi pronto ad affrontare questa ennesima sfida.
Non ho potuto né voluto tirarmi indietro.
Mi sono sottoposto alle primarie, al giudizio delle altre forze della coalizione che mi hanno posto come condizione, solo ed esclusivamente, l’intesa sul programma.
Via via si sono delineate le liste: il Partito Democratico Zinni Sindaco, La Sinistra l’Arcobaleno, l’Italia dei Valori, il Partito Socialista e dopo un confronto, forse anche toppo lungo, la Lista Manni per Bresso, guidata dallo stesso Sindaco. A dir la verità la Lista Manni aveva annunciato da tempo la sua intenzione di continuare l’esperienza. La discussione è stata soprattutto incentrata sulla scelta di Manni di capeggiare la lista.
E’ una scelta che ha suscitato consensi e dissensi. Per quanto mi riguarda condivido la scelta di Giuseppe che si è autosospeso da coordinatore del PD di Bresso e ha deciso di affrontare la campagna elettorale alla testa di un soggetto politico locale che, non bisogna dimenticarlo, nella consiliatura uscente è stata la lista che ha raccolta maggiori consensi tra le forze  politiche dell’Unione.
Con un comunicato a firma “Collettivo Comunista Radio Rebelde” è stato annunciato nei mesi scorsi la costituzione di un collettivo politico territoriale, da parte di un gruppo di ex militanti del Partito della Rifondazione Comunista di Bresso. Pur non presentando una propria lista, il collettivo ha reso noto la sua intenzione di partecipare, al pari degli altri soggetti che costituiscono il Centro sinistra bressese, con un suo contributo autonomo ed originale, alla campagna elettorale amministrativa, a sostegno della mia candidatura, finalizzata alla riconferma del Centro sinistra alla guida del Comune

 
Sede del Comitato Elettorale "ZINNI SINDACO" - via A. Strada, 1 - angolo Via V. Veneto - Bresso (MI)