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Diario di campagna Marzo '08 |
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Diario di campagna Aprile '08 |
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update:
10-Apr-2008
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Sabato, 5 aprile 2008
Buongiorno Bresso!
Ultimo fine settimana utile per la campagna elettorale. Alle 9, riunione in via Strada, dal Comitato Elettorale unitario per gli ultimi accordi organizzativi in vista della volata finale. Le intese sono rapide, c’è uno spirito costruttivo sul lavoro da fare, non ci sono distinguo.
Sono soddisfatto ed esprimo a tutti la mia gratitudine per l’importante lavoro dei banchetti e per l’entusiasmo e l’attenzione che tutte le liste stanno dimostrando.
Soprattutto i giovani candidati e le donne sono sempre in prima fila. Poi tutti ai loro posti per dialogare e contattare di persona il maggior numero di elettrici e di elettori. Come tutti i giorni, mi sposto da un presidio ad un altro a piedi e da solo.
Molti cittadini mi riconoscono, mi salutano, mi fermano. La cosa che mi sorprende è che le prime parole sono di sprone e di incoraggiamento “Avanti così, avete lavorato bene, siamo sicuri di farcela.”
Altri mi segnalano le carenze, qualche intervento da fare nella propria zona, schiamazzi notturni, maggiore presenza della polizia locale nelle ore più a rischio. Altri purtroppo mi parlano con pudore ma anche con disperazione di drammi personali, famigliari, di lavoro e di mancanza di lavoro, casi di indigenza e di povertà.
Si aggrappano ad un interlocutore possibile, cercano un’ancora, una speranza.
Giuseppe Manni mi ha spesso confidato la sua impotenza per la maggior parte dei casi che alcuni cittadini gli illustravano nei suoi incontri settimanali. Confesso che non mi aspettavo fossero così drammatici. Cerco di trovare almeno una parola di conforto, non è molto, ma so che la cosa più pericolosa è quella di promettere e poi non onorare gli impegni, aggiungendo al dramma anche la beffa di illudere chi è già prostrato.
Chiarisco subito quello che a mio giudizio, un sindaco può fare e quello che non può impegnarsi a fare.
Breve riposo in famiglia per poi, nel primo pomeriggio, di nuovo a scarpinare per la visita ai presidi della Esselunga dove ci sono i banchetti dell’Italia dei Valori, del PD, della Lista Manni e di un Ponte per Bresso. Tutti gli altri presidi, questo sabato, sono concentrati lungo la Via Vittorio Veneto. Dalla chiesetta del Pilastrello risalgo lentamente verso la passeggiata del Parco delle Rimembranze. Davanti al Parco Rivolta ci sono quelli della Lista Manni e di fronte, il gazebo di La Sinistra L’Arcobaleno, davanti alle poste la Lega Nord, e tra Vicolo della Chiesa e via Villa UDC e PDL che hanno srotolato uno striscione che protesta per “40 milioni di debiti”. La confusione tra debiti e investimenti è una costante di questa campagna elettorale. Qualcuno dovrebbe spiegare a coloro che si propongono alla guida della città che gli investimenti sociali costituiscono una ricchezza per il patrimonio pubblico.
Eccomi finalmente al gazebo del PD.
Patrizia Toia ed Enrico Farinone sono già arrivati: li saluto calorosamente e scambiamo qualche impressione sull’andamento della campagna. Trovo subito una gradita sorpresa: è venuto a salutarmi dagli USA Ron, uno dei principali animatori dei tanti Fans Club ISO sparsi per il mondo.

foto: a sinistra Ron

foto: Patrizia Toia, Giuseppe Manni, Fortunato Zinni

foto: Fortunato Zinni
Anna Visentin introduce il mio intervento. Cerco di trasmettere al folto pubblico presente, la mia passione, la mia volontà di vittoria e rispondo soprattutto alla domanda di Anna: “Quali le priorità?”
- impedire il ritorno di quelli che hanno provocato il degrado della città
- completare il lavoro ancora in itinere
- consolidare e migliorare i servizi sociali sul piano qualitativo
- mobilità, casa, trasporti e ambiente
Dopo il mio intervento Antonio Contessa presenta Patrizia Toia. Patrizia entra subito in sintonia con la gente che l’ascolta. E’ rapida, sintetica ed efficace. I presenti sono visibilmente affascinati.

foto: l'europarlamentare PD, Patrizia Toia
Viene a salutarmi Saverio Pagano, ci abbracciamo è un mio vecchio amico e gradisco la sua cortesia. E’ critico soprattutto sulla Metrotranvia.

foto: Fortunato Zinni, Saverio Pagano, Arturo Calaminici
Brindisi finale.
Devo scappare: mi attendono all’Happy Hour della Sinistra L’Arcobaleno nella sede di via strada. C’è molta gente soprattutto giovani ed ovviamente visto il tema della manifestazione dedicata alle politiche di genere, molte donne. Le attiviste hanno preparato a casa loro molte leccornie. C’è un clima festoso e allegro e un complessino musicale molto apprezzato. Parlano prima Anita Pirovano candidata al Parlamento, la presidente della commissione pari opportunità del Comune di Milano Patrizia Quartieri e Marina Mariani di OSA Donna.
Poi tocca a me: concentro il mio intervento sulla parte del programma riferita alle donne. Spesso vengo interrotto ad applausi. Comunico che chiederò a tutte le liste, in caso di vittoria, rose per la composizione della Giunta comprendenti proposte di donne, perché è mia intenzione affidare deleghe anche alle donne in particolare quella delle pari opportunità.
Infine stanco, accompagnato da Lorenzo Lenelli, mi avvio verso casa, sempre a piedi. |