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Last update: 01-Apr-2008

Lunedì 31 marzo 2008

Buongiorno Bresso!

Risposta alla lettera aperta inviata a tutti i candidati sindaci di Bresso dal "Gruppo Donne" dell'Associazione Culturale GIO.CO.RE' e cittadine di Bresso.

via Papa Giovanni XXIII - Bresso - foto: www.quibresso.it

Carissime,

intanto Vi ringrazio di cuore per la Vostra iniziativa mirata a portare il punto di vista femminile nella competizione elettorale.
Confermo la mia piena e incondizionata disponibilità a discutere le vostre proposte in un incontro pubblico nelle forme e nei modi che riterrete più opportuni.
Desidero, con questa risposta aperta, portare il mio contributo al dibattito, senza alcuna pretesa di spostare l’asse centrale della discussione, introducendo il punto di vista di un amministratore operativo sul campo, ma integrando gli  interessanti spunti forniti dalla vostra lettera con alcune informazioni che ritengo possano aiutare a centrare gli obiettivi che vi siete dati.
Proprio in questi giorni, è in corso un ciclo di incontri (workshop di co-progettazione) per l'assunzione di una prospettiva di genere nell'ambito della “Pianificazione territoriale e programmazione dei servizi del Nord Milano”. Il lavoro è stato impostato su un documento istruttorio, introduttivo della tematica, e i report dei primi due incontri, tenutisi il 19 febbraio e l'11 marzo (attualmente si sta lavorando ad un report da cui emergeranno delle linee guida di lavoro sintetiche). Questi incontri, organizzati da Milano Metropoli, Agenzia di Sviluppo del Nord Milano, in collaborazione con Gisella Bassanini, hanno fatto parte dei Tavoli Tematici di Lavoro del Gruppo Tecnico interistituzionale del Piano d'Area del Nord Milano, e hanno visto la partecipazione integrata dei tecnici dei Comuni e di esperti delle politiche di genere, nell'ottica di implementare la comunicazione tra il mondo della pianificazione e della programmazione con quello esperto di politiche di genere: Amministratori/ici, Assessore/Consigliere della Provincia di Milano e tutte le persone potenzialmente interessate all'argomento.

"Da sempre, ho dedicato la mia vita, il mio impegno sociale, le mie battaglie politiche a sostenere la lotta per il riscatto della dignità della donna e per il riconoscimento delle pari opportunità delle donne nella società, nella famiglia, nel lavoro, nella politica e nelle istituzioni.
Sono cresciuto senza la figura paterna; nella mia famiglia sono stato abituato a considerare le donne l’unico punto di riferimento: mia nonna, la matriarca, mia mamma, il volano propulsore, e mia sorella lo spirito costruttivo e ribelle della famiglia.
Poi mia moglie che con la sua fermezza, la sua tenacia ed al contempo la sua avvolgente “presenza” è riuscita ad infondermi sempre coraggio nei momenti difficili costituendo per me un vero punto di riferimento e la  mia vera musa ispiratrice.
Sono state le mie stelle polari.
Sotto questo aspetto la cultura del rispetto delle donne non si è  fermata a quella dell’”angelo del focolare” ma si è sempre coniugata con il rigore, la disciplina, il lavoro, l’educazione i sacrifici, ma anche la fiducia nel futuro, che molte donne sanno infondere. Anche se fossi stato restio è stata la vita stessa che mi ha imposto nei fatti di credere nella capacità, nella qualità e nella competenza delle donne. Sono fermamente convinto che siano principalmente le donne, con la loro concretezza e caparbietà, a tenere insieme individui e sistema, qualità di sviluppo  e condizione di vita, ad essere coscienti della irreversibilità della pace, della cooperazione, della integrazione tra i popoli, dei valori di fratellanza e solidarietà, superando le divisioni, le paure individuali e valorizzando il dialogo tra etnie, civiltà, culture e religioni.
In ogni circostanza  sia nelle fredde relazioni annuali al bilancio del Comune, che nei numerosi saggi di natura economica e sindacale e da ultimo nei miei libri, il ruolo, la funzione sociale, l’importanza delle donne sono state sempre messe in risalto. Il mio programma si ispira costantemente ai principi ed ai valori sopra richiamati. Mi piace spesso ricordare uno dei miei primi successi come sindacalista. Eravamo verso la metà degli anni ’60. Riuscii ad ottenere dalla direzione della Banca Nazionale dell’Agricoltura la sottoscrizione di un accordo interno che consentiva alle donne pari salario con gli uomini e, può sembrare paradossale, ma a quel tempo era così, il diritto di sposare un proprio collega senza essere licenziate. A quei tempi questo era vietatissimo. Voi come donne dell’associazione culturale GIO.CO.RE’ e cittadine di Bresso con la vostra lettera aperta avete tratteggiato il Comune che volete, qui di seguito, a mia volta, delineerò il Comune che faremo, seguendo rigorosamente gli impegni contenuti nel programma depositato.

  • Saranno perfezionate le pratiche di partecipazione attiva, già avviate dall’Amministrazione uscente, attraverso le Consulte, i Forum, i Comitati di Quartiere, le Assemblee con la partecipazione diretta dei cittadini per decidere le priorità di spesa, nei servizi e negli investimenti, con particolare attenzione alle aspettative di genere;
  • Lo Statuto del Comune sarà modificato, consentendo anche sul piano della lingua, una chiara rappresentanza di genere sul piano istituzionale;
  • Partendo dal progetto per la predisposizione del Piano Territoriale degli Orari, in fase di attivazione da parte degli uffici e finanziato con € 64.000,00 dalla Regione Lombardia, sarà impostato un percorso propedeutico finalizzato alla realizzazione concreta della rappresentanza paritaria di genere;
  • Presenza quote rosa a questo proposito ritengo positivo, anche se non esaustivo il miglioramento in termini di percentuali della presenza femminile nelle liste dei candidati. Su 209 candidati per 11 liste, 67 sono donne, superiori al 30%. Per quanto riguarda la mia coalizione mi piace sottolineare che due liste hanno il 45% delle donne sul totale delle candidature e le altre si attestano, mediamente, sul 40%. Nel 2003, i candidati sindaci erano sempre 4, di cui una donna, i candidati al Consiglio Comunale era 250 per 13 liste, le donne erano 63, pari al 25% dei candidati. Furono elette 4 consigliere su 20, pari al 25 %. Nessuna donna in Giunta, un presidente di Commissione Consiliare su tre, il Presidente del Consiglio era una donna, un’altra donna fu nominata nel Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale Farmacie e tra i revisori dei conti.

Naturalmente mi rendo conto che le vere percentuali saranno quelle delle elette e quelle che verranno chiamate a ricoprire incarichi esecutivi. Mi impegno a sensibilizzare le forze politiche della mia coalizione per una reale rappresentanza di genere a tutti i livelli;

  • La Consulta delle pari opportunità è un obiettivo centrale del mio programma. Presso il Comune di Bresso è già attivo il Comitato per le pari opportunità costituito tra il personale dipendente. Mi pare coerente favorire l’espansione anche all’esterno di questa organo di rappresentanza e prevedere la istituzione di un apposito assessorato delle Politiche di Genere. Il Progetto del Piano Territoriale degli Orari contribuirà a creare le condizioni per attivare le  politiche ambientali, quelle di assetto del territorio  e le scelte nel campo dei trasportie dei  servizi sociali, mirate a rafforzare le politiche di genere;
  • La presenza sul territorio del Nord Milano, di un nuovo soggetto come l’Agenzia Formazione e Lavoro, può concretamente favorire sul piano del mercato del lavoro politiche attive a sostegno dell’occupazione femminile ed in particolare di quella delle donne adulte con più di 40 anni, espulse dal mercato del lavoro e che fanno maggiore fatica a rientrare nello stesso; (qualche timido tentativo si registra nella Pubblica Amministrazione).
  • Le politiche di innovazione, quelle a sostegno della ricerca, della competitività e della maggiore diffusione sul territorio della piccola e media industria, dell’artigianato, del commercio di vicinato e dei servizi avanzati, non può che essere uno stimolo maggiore per l’insediamento e per l’espansione dell’imprenditoria femminile con opportune agevolazioni;
  • Le scelte avviate e consolidate dell’Amministrazione uscente, a sostegno delle famiglie, dei figli, dei disabili e le facilitazioni fiscali rappresentano un concreto terreno di confronto per aiutare le famiglie stesse a far fronte agli obblighi di assistenza, di lavoro di cura  e di miglioramento delle condizioni di vita dei componenti delle famiglie in difficoltà;
  • Il programma, prevede una varietà di forme di intervento che via via si sono affinate sul territorio fino a raggiungere livelli di eccellenza sia per quanto riguarda gli anziani che per i minori e per i disabili con programmi mirati nel settore scolastico e dell’istruzione, palesemente apprezzati dalle famiglie. In materia di sicurezza, sul territorio, sia i patti locali sulla sicurezza che i progetti mirati a rafforzare il presidio e il controllo del territorio stesso, con forme di collaborazione sovracomunali, possono essere ulteriormente migliorati con iniziative e strumenti mirati a combattere il vandalismo, la violenza sulle donne e ragazze, la diffusione del “bullismo”;
  • Per le fasce sociali più deboli (bambini, anziani, disabili) il programma prevede il coinvolgimento diretto anche nella fase di programmazione e progettazione. Per quanto riguarda la  salute, il programma indica con chiarezza la decisa volontà di contrastare ogni tentativo  di assoggettare il valore sociale della salute alle leggi del mercato. In questo senso contrasteremo con fermezza ogni tentativo di “spezzettamento” dei servizi e delle strutture operanti nel nord Milano, comprese le Aziende ospedaliere;
  • Una particolare attenzione sarà riservata alla diffusione della carte dei servizi, ad una corretta comunicazione dei servizi erogati dal Comune  ad una tempestiva informazione delle iniziative rivolte alla cultura, al tempo libero e alle famiglie.

Concludo affermando con piena convinzione che la presenza delle donne è necessaria, indispensabile in qualsiasi processo di rinnovamento e di sviluppo della società.
Valorizzare la “donna” significa pertanto riconoscerle  maggiore potere di azione e piena partecipazione su basi paritarie, in tutti i settori della vita sociale, inclusa la partecipazione propositiva nei procedimenti decisionali della vita pubblica.
Porre al centro la presenza di donne per poter costruire politiche attente alle persone, politiche per l’intera società è di fondamentale importanza per il raggiungimento dell’uguaglianza, dello sviluppo e della pace.”

 
Sede del Comitato Elettorale "ZINNI SINDACO" - via A. Strada, 1 - angolo Via V. Veneto - Bresso (MI)