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Last update: 22-Mar-2008

Sabato 22 marzo 2008

Buongiorno Bresso!

Stamattina ho fatto una lunga passeggiata insieme all'assessore De Ponti, attraverso i parchi cittadini. Non c'è molta gente in giro. Solo qualche famigliola che approfitta del sole e del clima primaverile e gli immancabili nonni con i nipotini che giocano attorno alle fontane, sugli scivoli o sulle altalene. La città sembra tranquilla, pronta alla inevitabile confusione delle ultime tre settimane di campagna elettorale.
Per quanto mi riguarda si ricomincia lunedì pomeriggio con Antonio Di Pietro. Come promesso, nel pomeriggio mi dedico alla lettura e all'approfondimento degli altri tre programmi.
Nel nostro abbiamo elencato le cose fatte, quelle che stiamo facendo e quelle che ci proponiamo di fare. Sottoponendole al giudizio dell'elettorato e chiedendo  come Amministrazione uscente, la conferma della fiducia, per completare il nostro lavoro e continuare ad amministrare la città, che il sindaco Manni e la sua maggioranza ha saputo rendere più bella e più vivibile.

Dal programma del candidato Sindaco del Centro Destra, rilevo qualche omissione, alcune inesattezze, qualche sorpresa, ma anche delle buone idee che apprezzo e che, qualora fossi eletto, intendo attuare (es. City Card, ovviamente una volta determinato il costo complessivo dell’operazione e la sua compatibilità con gli equilibri di bilancio)

Trasporti: si chiede "la riduzione del costo del biglietto ATM da Bresso verso Milano e ritorno tramite una convenzione tra il Comune di Bresso e l'ATM da 1,55 € a 1,00 €. "E' una proposta condivisibile e auspicabile. L'Amministrazione uscente ci ha provato ripetutamente. negli ultimi nove anni, scontrandosi con l'opposizione del Comune di Milano, che possiede interamente l'ATM. Peccato che non si precisa che a determinare il costo del biglietto a 1,55 € è stata la Regione Lombardia amministrata dal centro destra, su proposta del Comune di Milano anch'esso com'è noto amministrato dal centro destra, che si è guardato bene dal consultare i comuni contermini, compreso Bresso. E come avrebbe potuto farlo se la richiesta di aumento del biglietto dei comuni contermini era la “conditio sine qua non” per mantenere a 1,00 € il costo del biglietto degli utenti milanesi che utilizzano i trasporti dentro il perimetro comunale? Il provvedimento, come parecchi ricorderanno è stato prese in agosto e forse gli estensori del programma del centro destra erano in ferie...
In ogni caso la richiesta del biglietto unico continua ad essere presente nel nostro programma. Un'altra richiesta francamente sconcertante è l'interramento per il percorso che interessa l'abitato di Bresso della Metrotranvia. Il progetto definitivo, che prevede il prolungamento della linea di progetto 4 dal capolinea Parco Nord di viale Aldo Moro a Niguarda, fino a Seregno, è stato presentato dalla Regione Lombardia e condiviso dalla provincia di Milano, dai comuni di Milano, Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno. Come si vede uno schieramento unanime e bi-partisan. Il percorso approvato dalla Conferenza dei Servizi convocata prima dalla Regione Lombardia e poi dal Ministero delle Infrastrutture, ha incassato il parere favorevole di tutti gli enti e se il prossimo 27 marzo, il CIPE delibererà il finanziamento del 60% da parte dello Stato,  il 40%  lo finanzierà la Provincia di Milano. Il progetto prevede un percorso in  superficie e non prevede assolutamente alcun interramento. Con il cantieramento della metrotranvia, in Conferenza dei Servizi è stato chiesto all'ATM e al Comune di Milano di consentire che il servizio sostitutivo del trenino Desio-Bresso possa arrivare fino alla stazione metropolitana (Linea Gialla) di Piazzale Maciachini. Mentre l'83 nero potrebbe andare a rafforzare il collegamento con il Bassini, Sesto e la Bicocca.
Del resto tecnicamente, l'interramento per il solo attraversamento di Bresso, dovendo prevedere la necessaria pendenza, richiederebbe, ammesso che ci sia qualcuno disposto a finanziarlo,  la realizzazione di un fossato a cielo aperto, da viale Aldo Moro al centro di Bresso, questo sì, dividerebbe inevitabilmente la città in due,  altro che viale alberato con aiuole e panchine da città virtuale! Senza contare che il finanziamento non c'è e nessuno è disposto ad accollarselo.

Viabilità: si grida alla presunta realizzazione di una strada a scorrimento veloce lungo l'asse Gramsci-Matteotti-Grandi. In realtà il progetto messo a punto dai docenti universitari del Politecnico di Milano, prevede l'utilizzo di una fascia di area di frangia dell'attuale sedime aeroportuale, da via  Clerici a via Carolina Romani, per la realizzazione di un boulevard urbano ad ovest dell'aeroporto con una carreggiata per ogni senso di marcia, delimitate da aiuole spartitraffico simili a quelle già presenti in via Clerici. La fascia che confina con l'aeroporto prevede una pista ciclopedonale perimentrale all'aeroporto stesso, sempre delimitato da un'aiuola spartitraffico. Verrà realizzato, lungo l'intero asse, un controviale ad uso traffico locale che prevede una fila di parcheggi a spina di pesce dalla parte del boulevard e una carreggiata dalla parte dell'abitato. L'asse da via Clerici a via Carolina Romani prevede cinque rotonde: quella già realizzata davanti a Raponi, quella già finanziata e in via di cantrieramento in via XXV aprile, una rotonda all'altezza di via Villa, un'altra all'altezza di via don Minzoni e l'ultima all'altezza di via Carolina Romani. Come si possa definire strada a scorrimento veloce (due carreggiate, una ascendente e una discendente, interrotte da cinque rotonde, una ogni 200 metri) resta un mistero.

ICI per l'abitazione principale: se ne chiede l'abolizione. Incredibile! Già fatto, grazie! Noi non l'abbiamo promessa l'abbiamo semplicemente realizzata con l'aggiunta delle pertinenze. La parte residuale verrà applicata nel 2009, per un ridotto numero di contribuenti, ma è stata già approvata dal Consiglio Comunale.

Addizionale IRPEF: si prevede la progressiva riduzione. Forse si dovrebbe cominciare da quella regionale (applicata dalla giunta di centro destra) che è il doppio di quella applicata dal comune di Bresso o dall'Ecopass: un balzello che colpisce soprattutto quelli che non possono permettersi le costose macchine Euro 4. In ogni caso attualmente, a Bresso, sono completamente esenti dal pagamento dell'addizionale irpef  i cittadini con reddito inferiore a 10.000 € e il nostro programma prevede l'esenzione fino a 15.000 €.

Debiti: Qui l'impudenza diventa talento e la coscienza compromesso. Abbiamo ereditato debiti veri fuori bilancio per circa 4 milioni di euro dalla Giunta Gianuzzi, li abbiamo onorati. Abbiamo trovato investimenti per 12 milioni di euroe abbiamo pagato regolarmente negli ultimi nove anni le quote in estinzione per capitale e interessi. Il patrimomio pubblico, 10 anni fa, ammontava a  22 milioni di euro. Non lasciamo debiti fuori bilancio, abbiamo investito per circa 60 milioni di euro, 23 milioni onorati con mezzi nostri e 37 con mutui. Le quote annuali di estinzione sono compatibili con le potenzialità del bilancio. Il patrimonio  pubblico oggi ammonta a circa 65 milioni di euro, Il comune di Bresso ha comunque sempre rispettato il patto di stabilità interno, tanto da beneficiare di tassi agevolati per questa sua qualità.

Municipio: il programma di centro destra lo vuole ottimale, sicuro e ricettivo. Dopo  la rinuncia alla palazzina uffici della ex-Cino del Duca è quello che stiamo facendo. Abbiamo realizzato l'ascensore, il nuovo atrio, la nuova sala consiliare. Intendiamo completare il lavoro di totaleristrutturazione degli immobili attualmente utilizzati come uffici e servizi dal Comune cercando di far dimenticare lo stato pietoso in cui gli uffici comunali erano stati lasciati dall giunta Giannuzzi.

Sicurezza: si chiede l'installazione di telecamere di videosorveglianza. Già fatto.

Salute: cito testualmente dal programma: "L'abolizione della medicina specialistica, convenzionata e la riduzione delle giornate di apertura della ASL di Bresso costringe i cittadini ad un pellegrinaggio verso le strutture di Cinisello Balsamo". Analisi perfetta ma colpevole individuato: La Regione Lombardia. In quanto poi ai "rischi di finire a Garbagnate" anche qui se i sindaci del Nord Milano non si fossero ribellati, probabilmente la Giunta di centro destra della Regione Lombardia, avrebbe finito con farci traslocare in Svizzera. La soluzione provvisoria trovata non ci soddisfa ancora ma i bressesi sanno chi ringraziare se il presidio ASL di Bresso è ridotto a un semplice ed inefficente ufficio.

Telesoccorso gratuito per anziani: già fatto.

 
Sede del Comitato Elettorale "ZINNI SINDACO" - via A. Strada, 1 - angolo Via V. Veneto - Bresso (MI)