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Last update: 06-Apr-2008

Martedì 2 Aprile 2008

Buongiorno Bresso!

Stamattina, ho ricevuto via e-mail la seguente nota

Caro Fortunato,

approfitto di questo tuo messaggio per richiederti una rettifica che trovo opportuna e necessaria. Nel tuo sito, citando il Collettivo Radio Rebelde, appare quanto segue:

"Con un comunicato a firma “Collettivo Comunista Radio Rebelde” è stato annunciato nei mesi scorsi la costituzione di un collettivo politico territoriale, da parte di un gruppo di ex militanti del Partito della Rifondazione Comunista di Bresso. Pur non presentando una propria lista, il collettivo ha reso noto la sua intenzione di partecipare, al pari degli altri soggetti che costituiscono il Centro sinistra bressese, con un suo contributo autonomo ed originale, alla campagna elettorale amministrativa, a sostegno della mia candidatura, finalizzata alla riconferma del Centro sinistra alla guida del Comune."

Ciò non corrisponde a verità. La fonte dalla quale questo testo è stato estrapolato è il comunicato da noi inviato alle forze di maggioranza. La riduzione che ne è stata fatta è assolutamente surrettizia, il suo significato piegato ad interessi che non collimano con chi quel documento ha redatto.

E' vero che avevamo offerto una nostra disponibilità ad interloquire con gli altri soggetti della maggioranza. Disponibilità che è stata fatta cadere e che ora viene addirittura allegata per cooptazione. Questo è politicamente inaccettabile ed è paradigmatico proprio di quel metodo che nelle fila di Rifondazione abbiamo piu' volte contestato e, a maggior ragione oggi continuiamo a contestare.

Sono qui a ribadire che il Collettivo Comunista Radio Rebelde ha scelto di non partecipare alle prossime elezioni amministrative, preferendo la costruzione di un soggetto operante sul territorio alla competizione elettorale. Coerentemente a questo indirizzo il Collettivo non ha inteso dare alcuna indicazione di pieno appoggio alla tua candidatura. Ogni Compagno sceglierà secondo coscienza.

Chiedo che tale rettifica sia operata, quanto prima.

Spartaco Codevilla
per Collettivo Comunista Radio Rebelde



Prendo atto della puntualizzazione. Devo solo precisare, che non è mio costume ricorrere ad alcuna riduzione surrettizia; la notizia sul sostegno alla mia candidatura, non è stata ispirata dal Comunicato da me citato, dove di appoggio alla candidatura non si faceva cenno, ma da una notizia apparsa sulla stampa locale che non è mai stata smentita. In occasione della apertura della campagna elettorale, il 18 marzo scorso al Centro Civico, il giornalista moderatore del dibattito, comunicò la stessa notizia, informando il pubblico della presenza in sala di un rappresentante del Collettivo. Anche in quella occasione non vi fu alcuna smentita. Rispetto la decisione del Collettivo e accolgo volentieri la legittima richiesta di rendere nota la rettifica; resto, in ogni caso convinto, che la scelta secondo coscienza, non può che confermare la continuità di un governo di centro sinistra nella nostra città.

 

Passiamo ora alla mia giornata elettorale.

Solita tensione mattutina sulle incursioni notturne degli attacchini d’assalto.
E’ sconcertante l’ostinazione degna di miglior causa, dei patiti delle affissioni selvagge, ma ancora di più la convinzione che una faccia in più possa tradursi in un voto in più.

Mattinata trascorsa al mercato nord. E’ una bella giornata primaverile e leggermente ventosa. La gente mi sembra più disponibile al dialogo. Molti si fermano a scambiare quattro chiacchiere. Tra la folla, oltre agli attivisti della mia coalizione, anche gli altri candidati sindaci ed i loro rispettivi attivisti.
Qualcuno si informa sul possibile rinvio del voto, altri chiedono lumi sulla metrotramvia ma a tenere banco sono le questioni che maggiormente assillano la gente: i prezzi, le pensioni, la salute, il lavoro, i trasporti, la casa, la sicurezza, i servizi di prima necessità.
Alcuni di questi sono di competenza del Comune altri risentono inevitabilmente delle scelte politiche centrali. Nel primo pomeriggio visito con il Sindaco, assistiti dai progettisti e dal capo cantiere, che è un geometra bressese, lo stato d’avanzamento dei lavori del recupero dei capannoni ex Iso Rivolta. Il Sindaco scatta anche qualche foto. Il cronoprogramma dei lavori è in leggero ritardo ma si confida in un recupero. Alle 18,00 presidio del PD in Via Papa Giovanni. Ho portato con me alcuni disegni illustrativi del progetto del Gigante. Ovviamente la quasi totalità delle domande dei residenti riguarda la riconversione dell’ex area Villa ma anche la viabilità circostante il nuovo insediamento commerciale; qualcuno chiede anche dei rallentatori di velocità nel tratto della Via Papa Giovanni che attraverso l’abitato e notizie su come verrà realizzato il Parco Scientifico Tecnologico sul terreno Zambon.

 

uno scorcio della nuova aula consiliare del Comune di Bresso, mezz'ora prima dell'inizio della conferenza.

foto: uno scorcio della nuova aula consiliare del Comune di Bresso, mezz'ora prima dell'inizio della conferenza.


Alle ore 21,00 l’incontro sul “Comune che vogliamo” organizzato dalle donne dell’associazione culturale GIO.CO.RE’. Conduce Antonella Mascali, una giornalista di Radio Popolare. Sono presenti al tavolo della presidenza Carmela La Salandra e Antonella Medugno e tra gli ospiti, oltre ai tre candidati Sindaci, Valenti ha declinato l’invito per precedenti impegni, l’Assessora provinciale Daniela Gasparini, il Difensore Civico Teresa Cazzaniga e la Presidente del Comitato per le Pari opportunità delle Lavoratrici del Comune di Bresso, Dott.ssa Mattioli.


La sala è piena con i supporti degli schieramenti in campo. Ovviamente ci sono anche cittadini interessati al dibattito e al confronto. Pur ristretta al tema delle politiche di genere, la discussione è seguita con molto pathos. Qualche scintilla polemica, ma niente di particolarmente significativo. Un grazie di cuore a GIO.CO.RE’.
La politica di genere ne ricaverà un beneficio?
Il ritardo delle politiche di genere a livello nazionale è troppo condizionante, ma sono convinto che il dibattito sia servito. Almeno per quanto mi riguarda la politica tende a penalizzare le donne con i suoi tempi e le sue logiche e di fatto ad emarginarle nella rappresentanza. Cercherò di tenerlo a mente.

Tre dei quattro candidati sindaci, Roberto Cassamagnaghi, Aldo Piatti, Fortunato Zinni

foto: Tre dei quattro candidati sindaci, Roberto Cassamagnaghi, Aldo Piatti, Fortunato Zinni

da sinistra Daniela Gasparini, Antonella Medugno, Carmela La Salandra, Antonella Mascali, Roberto Cassamagnaghi, Aldo Piatti, Fortunato Zinni

foto: da sinistra Daniela Gasparini, Antonella Medugno, Carmela La Salandra, Antonella Mascali, Roberto Cassamagnaghi, Aldo Piatti, Fortunato Zinni

da sinistra Daniela Gasparini, Antonella Medugno, Carmela La Salandra, Antonella Mascali

foto: da sinistra Daniela Gasparini, Antonella Medugno, Carmela La Salandra, Antonella Mascali

foto: Carmela La Salandra con Daniela Gasparini

foto: Carmela La Salandra con Daniela Gasparini

 
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